lunedì 29 gennaio 2007

Resoconto della settimana di scambio francese


Con l’aiuto di persone competenti in ambito socio-comunicativo, abbiamo stilato un questionario riguardante il mondo dei Media da poi sottoporre ai nostri ospiti francesi.
Dopo il loro arrivo, abbiamo iniziato a svolgere delle attività in relazione al progetto, analizzando le varie parti del sistema mediatico locale (telegiornali delle reti regionali TCA, RTTR, RAI3 locale) con opportune visite alle sedi.
Per facilitarne la comprensione ci siamo avvalsi di metodologie ludico-ricreative (giochi adatti ai bambini), come il “memory” inerente alle reti televisive francesi ed italiane e il “mercante in fiera” sul cinema.
Negli ultimi giorni di scambio, ci siamo poi riuniti in piccoli gruppi per una revisione globale del percorso svolto mediante esposizione orale.
In linea generale è stata un’esperienza interessante e formativa perché siamo entrati in contatto con persone di nazionalità e modi di vivere diversi.
Parlando, soprattutto a scuola, dell’argomento affrontato nel progetto abbiamo riscontrato differenze e similitudini nelle abitudini televisive dei nostri coetanei. Guardando determinati programmi (per esempio: “Chi vuol essere milionario”) abbiamo notato alcune somiglianze, come la scenografia e la musica. Questo, infatti rientra tra le finalità del progetto, ovvero approfondire le nostre conoscenze in merito al mondo dei media e, dato che frequentiamo un istituto a indirizzo linguistico, confrontare i nostri gusti televisivi con quelli di altri adolescenti e giovani provenienti da diversi contesti europei, esaminando diversi aspetti riguardanti oggetti specifici (fiction nel nostro caso).

Resoconto dell'esperienza di scambio Trento- S. Sebastian

Dall’undici al diciannove gennaio la scuola Antonio Rosmini è stata interessata da uno scambio linguistico molto originale: ragazzi francesi, spagnoli e italiani hanno condiviso esperienze e “chiacchiere” in una settimana di allegria.
In vista del progetto “Bada a come guardi”, il periodo di permanenza spagnolo era incentrato su alcuni punti da condividere, riguardanti le differenze e le somiglianze fra programmi televisivi di diversi Paesi.
Le attività sono subito state finalizzate su questo tema e grazie all’incontro presso le sedi delle reti locali, quali TCA RTTR e RAI, ci si è calati nel vivo della questione. Ciò che è emerso è stato un quadro del tutto somigliante per quanto riguarda le trasmissioni offerte da Spagna e Italia: la realtà televisiva spagnola rispecchia in un certo qual modo quella italiana ma alcune incongruenze nel finanziamento degli enti pubblici e privati sono stati messi in luce (vedi resoconti specifici sulle visite alle sedi).
E’ stata anche offerta l’opportunità di approfondire alcuni temi salienti riguardanti il rapporto fra giovani e televisione e, nello specifico, l’influenza che essa ha su di loro. Con alcune domande accattivanti, proposte dal preside della scuola di San Sebastian, è nato un vero e proprio dibattito, in cui tutti gli studenti, spagnoli e italiani, hanno avuto la possibilità di dire la loro e, in questo modo, di sottolineare i differenti impatti che essa produce.
Nello dettaglio, motivi di discussione sono stati: la violenza presente nel mondo televisivo, la violazione della privacy dei personaggi famosi, le riviste scandalistiche, il lavoro del paparazzo,infine il ruolo della pubblicità nella società, e in particolare l’influenza che esercita su di noi tutti i giorni.
Questo dibattito ci ha aiutati a confrontare e ad analizzare in maniera critica le nostre idee e pensieri verso questo innovativo mezzo di comunicazione.
E’ stato interessante conoscere ed approfondire gli interessi dei compagni spagnoli, poiché siamo riusciti ad entrare in contatto con questa nuova realtà realizzando così l’obiettivo che ci eravamo prefissati in relazione al nostro progetto.

martedì 16 gennaio 2007

Visita RTTR


In seguito al progetto di classe sull’uso della televisione, martedì 16 gennaio 2007, dividendoci in gruppi composti da studenti delle classi 4la /4lb e dai nostri ospiti francesi e spagnoli, abbiamo fatto visita a diversi studi di reti televisive regionali. Per quanto riguarda la visita a RTTR, radio e televisione Trentino, si può dire che ne siamo usciti soddisfatti e anche un po’ divertiti.
Siamo stati accolti molto gentilmente dal direttore della rete, persona molto attiva e socievole (che incute anche un certo timore) che ci ha illustrato i caratteri generali della televisione. Primissima cosa da sapere: la televisione gioca tutto sulle emozioni. Per farci capire questo aspetto, ha introdotto le diverse inquadrature delle telecamere; obiettivo raggiunto: vedersi in primo piano in tv crea davvero una strana sensazione, se poi ti comunicano che la sera andrai in onda…PANICO! Oltre alle emozioni, lo staff che sta dentro alla famosissima scatola utilizza alcune semplici regole in modo da coinvolgere il pubblico: è il caso delle cinque W (what, who, when, where, why) e, inventate dalla televisione italiana, le cinque S (successo, spettacolo, soldi, sesso, sentimento).
Passiamo ora alla parte tecnica della televisione. Dietro a tutto ciò che noi vediamo quando stiamo seduti in poltrona, ci sta un intenso lavoro e impegno di molte persone: si tratta del montaggio e della messa in onda degli svariati programmi precedentemente registrati (telegiornali a parte che sono esclusivamente in diretta). Al montaggio sono riservate ben due sale: una equipaggiata con un sistema analogico (per montaggi da fare in pochi attimi prima della diretta), l’altra con uno digitale, vale a dire che tutto è fatto a computer in maniera dettagliata grazie ad AVID, un programma professionale per il montaggio di filmati e musiche (non adatto all’uso privato per l’eccessivo costo). Per i commenti nei diversi programmi viene utilizzata una camera insonorizzata dove la voce narrante spiega il servizio. La sede di RTTR è dotata di 2 studi: quello per le dirette televisive riguardanti telegiornali e quello per le dirette riguardanti il meteo, più piccolo. Inoltre, anche i servizi provenienti dall’Alto Adige, aggiornati ogni giorno grazie ad un rapido servizio postale, vengono montati nella sede centrale di via Zanella a Trento.

Visita alla sede televisiva TCA


Parte del progetto riguardante la televisione era la visita guidata di una sede televisiva locale, per vedere com’è strutturato e com’è organizzato il lavoro, che si conclude nei programmi trasmessi, di cui noi usufruiamo.
A differenza di una rete nazionale televisiva come la Rai, TCA non prevede il pagamento di un canone: infatti la sua fonte di guadagno proviene dalle pubblicità e dagli sponsor. Facendo un confronto con la televisione spagnola, si è visto che in Spagna non è previsto un canone per accedere al servizio: le tasse statali, infatti, comprendono anche il pagamento del servizio televisivo.
La rete possiede un telegiornale che viene trasmesso in tre diversi momenti della giornata: mattino, primo pomeriggio e sera. Il più ricco di informazioni è quello serale, il quale riscuote maggiori dati di ascolto dato che, generalmente, le famiglie si riuniscono per la cena.
Il telegiornale regionale è il più seguito, esso tratta, infatti, argomenti riguardanti la realtà del luogo, un campo d’indagine molto ristretto rispetto a quello nazionale, che tratta anche questioni internazionali.
Pur non essendo una rete seguita da tutta la Penisola, TCA dispone di un satellite che permette la visione del canale in Europa centrale, in Asia occidentale e in Africa settentrionale. Questo servizio contribuisce alla diffusione delle informazioni locali anche per gli italiani che, per vari motivi, si trovano all’estero o nel resto d’Italia.
Oltre all’aspetto teorico- informativo, abbiamo avuto l’occasione di vedere concretamente gli ambienti e le modalità di lavoro necessarie alla messa in onda di un telegiornale regionale. È stato spiegato, per esempio, quali sono le notizie che potrebbero avere maggiore ascolto e, inoltre, come e chi ha il compito di cercare le informazioni che saranno poi inserite nel notiziario. I giornalisti, infatti, per svolgere la loro mansione di ricercare notizie e dati, si spostano sul territorio cercando un contatto diretto con la popolazione del posto.
La visita a questa importante rete televisiva locale ci ha permesso di capire la realtà del mondo della televisione, e tutto il duro e lungo lavoro che precede le tante trasmissioni che noi vediamo, ogni giorno, comodamente seduti a casa nostra.

Visita RAI



Martedì 16 gennaio 2007 la classe IV lB, assieme agli studenti francesi e spagnoli, ha visitato alcune reti televisive locali.
Divisi in 3 gruppi ci siamo recati alle rispettive sedi televisive assegnate, RAI 3 (regionale), TCA e RTTR.
Nel corso della visita alla sede radiofonica e televisiva RAI 3 abbiamo appreso i retroscena del mondo della televisione, fino ad ora a noi sconosciuti.
Il percorso è iniziato con la visita alla parte riservata alla radio che è divisa in tre differenti strutture.
Una di queste è la regia radiofonica regionale, dove ci sono tutte le attrezzature necessarie alla registrazione e alla messa in onda dei vari programmi. In questa sala viene effettuato il controllo radiofonico, denominato RAI WAY, che controlla le frequenze delle emissioni locali. Abbiamo potuto sperimentare personalmente la registrazione di un giornale radio, effettuata nello studio registrazione, dove quotidianamente il giornalista presenta le notizie da mandare in onda.
Il tecnico addetto alla regia ha elencato le funzioni dei vari apparecchi con cui si registra e si mette in onda un pezzo alla radio, come ad esempio il computer, i magnetofoni, la consolle mixer ecc...
Ultima struttura degli studi radiofonici è il controllo centrale dove un addetto controlla tutto ciò che va in onda e interviene con dei segnali in tutta l’area provinciale nel caso in cui un programma avesse problemi tecnici.
Alla visita delle strutture radiofoniche è seguita quella agli studi televisivi, dove si registra il telegiornale regionale. L’emittente RAI con sede a Roma concede ad ogni regione a statuto speciale di trasmettere due programmi d’intrattenimento, oltre al telegiornale.
Abbiamo proseguito la visita allo studio TV nel quale il giornalista registra la diretta del telegiornale. E’ presente una scenografia con il logo del giornale (TGR) e un televisore al plasma dove vanno in onda i filmati dei servizi. La sala è rivestita con pareti fonoassorbenti per non sentire l’effetto eco e sono presenti 3 monitor davanti al giornalista, dove può controllare l’ora attraverso un countdown che è sempre in collegamento con la sede nazionale Rai di Roma.
Anche per gli studi televisivi è presente una regia TV dove i tecnici addetti preparano il montaggio dei servizi e controllano il monitoraggio e il proseguimento della registrazione.
Il TGR è diviso in due sezioni, una parte riservata a Trento e l’altra a Bolzano.
Infine ci siamo recati in redazione dove erano presenti alcuni giornalisti.In questo settore i giornalisti stabiliscono gli ordini di servizio, ovvero gli argomenti assegnati a redattori e operatori e verificano la veridicità delle notizie contattando carabinieri e polizia locale.