Con l’aiuto di persone competenti in ambito socio-comunicativo, abbiamo stilato un questionario riguardante il mondo dei Media da poi sottoporre ai nostri ospiti francesi.
Dopo il loro arrivo, abbiamo iniziato a svolgere delle attività in relazione al progetto, analizzando le varie parti del sistema mediatico locale (telegiornali delle reti regionali TCA, RTTR, RAI3 locale) con opportune visite alle sedi.
Per facilitarne la comprensione ci siamo avvalsi di metodologie ludico-ricreative (giochi adatti ai bambini), come il “memory” inerente alle reti televisive francesi ed italiane e il “mercante in fiera” sul cinema.
Negli ultimi giorni di scambio, ci siamo poi riuniti in piccoli gruppi per una revisione globale del percorso svolto mediante esposizione orale.
In linea generale è stata un’esperienza interessante e formativa perché siamo entrati in contatto con persone di nazionalità e modi di vivere diversi.
Parlando, soprattutto a scuola, dell’argomento affrontato nel progetto abbiamo riscontrato differenze e similitudini nelle abitudini televisive dei nostri coetanei. Guardando determinati programmi (per esempio: “Chi vuol essere milionario”) abbiamo notato alcune somiglianze, come la scenografia e la musica. Questo, infatti rientra tra le finalità del progetto, ovvero approfondire le nostre conoscenze in merito al mondo dei media e, dato che frequentiamo un istituto a indirizzo linguistico, confrontare i nostri gusti televisivi con quelli di altri adolescenti e giovani provenienti da diversi contesti europei, esaminando diversi aspetti riguardanti oggetti specifici (fiction nel nostro caso).
Dopo il loro arrivo, abbiamo iniziato a svolgere delle attività in relazione al progetto, analizzando le varie parti del sistema mediatico locale (telegiornali delle reti regionali TCA, RTTR, RAI3 locale) con opportune visite alle sedi.
Per facilitarne la comprensione ci siamo avvalsi di metodologie ludico-ricreative (giochi adatti ai bambini), come il “memory” inerente alle reti televisive francesi ed italiane e il “mercante in fiera” sul cinema.
Negli ultimi giorni di scambio, ci siamo poi riuniti in piccoli gruppi per una revisione globale del percorso svolto mediante esposizione orale.
In linea generale è stata un’esperienza interessante e formativa perché siamo entrati in contatto con persone di nazionalità e modi di vivere diversi.
Parlando, soprattutto a scuola, dell’argomento affrontato nel progetto abbiamo riscontrato differenze e similitudini nelle abitudini televisive dei nostri coetanei. Guardando determinati programmi (per esempio: “Chi vuol essere milionario”) abbiamo notato alcune somiglianze, come la scenografia e la musica. Questo, infatti rientra tra le finalità del progetto, ovvero approfondire le nostre conoscenze in merito al mondo dei media e, dato che frequentiamo un istituto a indirizzo linguistico, confrontare i nostri gusti televisivi con quelli di altri adolescenti e giovani provenienti da diversi contesti europei, esaminando diversi aspetti riguardanti oggetti specifici (fiction nel nostro caso).
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