martedì 5 dicembre 2006

Intervento Sociologa

Per l’inizio del progetto pluridisciplinare riguardante la televisione abbiamo invitato la docente di sociologia all’università di Trento, professoressa Odella. Il nostro ambito di ricerca era mirato alla comunicazione attraverso i media, ed in particolare alla televisione dei giovani e il mondo delle fiction. L’esperta ci ha spiegato che la realtà sociale di un Paese si osserva dai mezzi di comunicazione che le persone utilizzano, cioè la televisione, la radio, i giornali o riviste, internet e il telefono. Ognuno di questi mezzi ha come obiettivo la comunicazione, ma utilizzando strumenti diversi e privilegiando determinati aspetti di questa.
La televisione è il mezzo più diffuso e più semplice da usare, poiché offre una grande varietà di servizi, quali l’educazione, l’informazione e l’intrattenimento. Un aspetto al quale si dà poco spazio è invece l’interazione da parte del pubblico, che non ha un ruolo importante nella scelta dei programmi o nella loro struttura.
La radio è uno strumento di svago e informazione, ma allo stesso tempo permette una grande partecipazione da parte del pubblico nei programmi radiofonici.
Le riviste ed i giornali, invece, educano ed intrattengono, lasciando ai lettori poco spazio per intervenire.
Uno strumento di comunicazione emerso negli ultimi anni è internet, grazie al quale si è reso più semplice, veloce ed efficace lo scambio di informazioni e il contatto tra persone di tutto il mondo. Questo mezzo virtuale contiene ogni tipo di informazione, svago o intrattenimento, ma anche pagine educative ed istruttive. Internet è raggiungibile da tutti, e di conseguenza ognuno è in grado di immettere informazioni, interagire con gli altri e contribuire alla composizione stessa della rete.
L’ultimo strumento che abbiamo preso in considerazione è il telefono, il quale permette una comunicazione veloce ed immediata, ma nessuna interazione.
Dopo aver analizzato tutti gli strumenti di comunicazione, ci siamo concentrati sul nostro ambito di ricerca, ovvero l’intrattenimento televisivo. L’intrattenimento è formato da vari tipi di programmi, come i varietà, i programmi musicali, trasmissioni sportive o culturali, ed infine le fiction.
Il primo aspetto importante dei programmi d’intrattenimento, è che si basano su ricerche sociologiche mirate a scoprire quello che interessa veramente agli spettatori. Le fiction in particolare sono molto seguite nel mondo giovanile, poiché rispecchiano le emozioni e alcune delle situazioni tipiche degli adolescenti d’oggi. Non sempre, però, il mondo dei ragazzi viene adeguatamente descritto, infatti gli autori e sceneggiatori delle fiction sono adulti, e potrebbe succedere che la loro visione dei giovani non rispetti la realtà dei fatti. Nella maggior parte dei casi gli attori che interpretano i ruoli dei giovani hanno in realtà molti più anni di quelli che fingono di avere. Probabilmente la vita dei giovani è resa più piccante, per essere attraente e interessante agli occhi degli spettatori.
Facendo un breve confronto con le fiction viste all’estero, abbiamo capito che i gusti televisivi dei giovani sono più o meno uguali in Europa e Stati Uniti, ma ci sono differenze nella scelta di alcuni personaggi e negli stacchi pubblicitari.

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